Fondo Malattia: il rimborso dell'indennità di malattia

IL FUNZIONAMENTO

IL FONDO MALATTIA portieri rimborsa ai datori di lavoro l'indennità economica malattia che essi erogano ai propri dipendenti in caso di malattia. Il trasferimento del rischio economico connesso alla malattia in capo alla CASSA facilita l'applicazione, tra le parti, delle norme contrattuali sulla tutela della malattia nonchè il progressivo miglioramento delle stesse.

MISURA DELL'INDENNITÀ 

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Ai sensi del citato articolo Art.92 CCNL l'indennità economica di malattia spetta nelle seguenti misure:


NOTE (carenza, tempo parziale, limite rimborsabile): Per eventi di durata continuativa fino a 9 giorni (dal 2022 il periodo si ridurrà a 8 giorni) , il periodo di carenza (ovvero il periodo iniziale di malattia non indennizzabile) è pari a 2 giorni; per gli eventi, invece, di durata continuativa superiore ai 9 giorni (8 dal 2020) il periodo di carenza si azzera (=0).
Per i lavoratori con rapporto di lavoro tempo parziale i minimi di cui sopra vengono proporzionalmente ridotti, sulla base dell'effettivo orario settimanale prestato (ad esempio in caso di part time al 50% i minimi applicabili sono a seconda della fascia pari a € 14,00 e € 15,50).

L'indennità di malattia viene corrisposta per un massimo di 180 giorni di calendario per ogni evento morboso (Art.10.1 Reg). In caso di più eventi morbosi il limite di 180 giorni non potrà comunque essere superato, nell'arco di un anno civile, inteso come periodo dal 1°gennaio al 31 dicembre di ogni anno (Art.10.2 Reg.) 

OTTENERE IL RIMBORSO DELL'INDENNITÀ DI MALATTIA

COMUNICAZIONE DELL'EVENTO MALATTIA E CERTIFICAZIONE MEDICA CON DIAGNOSI OBBLIGATORIA: Il datore di lavoro, entro 3 giorni da quando ha ricevuto da parte del dipendente la notizia della malattia, della sua continuazione oppure del ricovero ospedaliero, deve darne comunicazione alla CASSA.

Il lavoratore ha il dovere di inviare alla CASSA, direttamente o tramite il datore di lavoro (al quale in questo caso dovrà consegnare dichiarazione liberatoria ai sensi del Regolamento UE 679/2016 – GDPR), entro 3 giorni dall'inizio della malattia o dalla sua eventuale continuazione, l’attestato di malattia completo di diagnosi(); il certificato di dimissione ospedaliera completo di diagnosi in caso di ricovero, nonché il referto del pronto soccorso in caso di infortunio non sul lavoro.

Sempre nel caso di infortunio non sul lavoro, il lavoratore dovrà altresì trasmettere, se richiesta dalla CASSA ai fini asscurativi, una idonea documentazione dalla quale risultino le modalità dell'infortunio stesso (ad esempio dichiarazione di responsabilità con descrizione dell'incidente).

DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE ALLA DOMANDA: al momento della richiesta il datore di lavoro deve inviare alla CASSA

  • il modulo di richiesta rimborso MRR.81() debitamente compilato e sottoscritto;
  • la certificazione medica sopra indicata (se non già inviata in sede di comunicazione);
  • la copia dei cedolini paga, firmati per ricevuta dal dipendente, relativi ai mesi interessati dal pagamento dell’indennità.

DECADENZA DELLA PRATICA: Il diritto al rimborso decade nel caso in cui la documentazione come sopra indicata non pervenga o pervenga incompleta entro 1 anno dal termine della malattia (tardiva richiesta di rimborso o tardivo completamento della documentazione).
Il diritto al rimborso decade, altresì, nel caso in cui la malattia non venga comunicata entro 2 mesi dall’inizio della malattia stessa (tardiva comunicazione).

RIVALSA: Il datore di lavoro, in caso di decadenza a causa della mancata trasmissione dei documenti di cui sopra da parte del dipendente, può rivalersi nei confronti dello stesso. (Art.19 Reg.)